Esonero Contributivo

13 Ago

Esonero Contributivo

Caro Collega,

per ridurre gli effetti negativi causati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul  reddito e  per favorire  la ripresa  della nostra attività professionale, lo Stato si farà carico del versamento dei tuoi contributi previdenziali, fino a un massimo di 3.000 euro.

L’importo massimo oggetto di esonero per ciascun iscritto di € 3.000 tuttavia è condizionato dalle risorse stanziate dal Governo per tale fine e l’esatta quantificazione dell’esonero pro-capite sarà confermata dal Ministero con atto successivo alla data del 31 ottobre 2021.

L’esonero parziale è previsto soltanto per i contributi soggettivi che sono in scadenza  nel corso dell’anno 2021 (primo acconto 2021, secondo acconto 2021 e saldo 2020). 

La misura è prevista per i soli  professionisti iscritti che svolgono esclusivamente  attività libero professionale anche se pensionati di invalidità.

A partire dal 20  settembre 2021, troverai sul sito Epap e nella Tua area riservata il modulo della domanda per richiedere l’esonero parziale dei contributi.

La domanda va fatta entro il 31 ottobre 2021 dall’ area riservata e non devi affrettarti ad inoltrarla perché non vale il principio che le domande presentate per prima avranno priorità rispetto a quelle presentate al termine di scadenza. Le domande saranno considerate tutte come se arrivate nello stesso momento. Importante è che la domanda telematica venga inoltrata  entro le 23.59 del 31 ottobre 2021 e che entro la stessa data venga presentata via PEC la documentazione a supporto.

Ma per ottenere l’esonero parziale dei Tuoi contributi è IMPORTANTE  che tu abbia i requisiti richiesti dalla legge, i quali  non possono essere modificati  né da  te e tantomeno da  Epap .

Per questo, ritengo indispensabile, indicarti sin da ora i  requisiti per richiedere l’esonero contributivo.

Per prima cosa, ti chiedo di verificare la Tua posizione contributiva alla data di presentazione della domanda telematica (se hai pagato tutti i contributi e hai presentato tutti i modelli 2) perché la mancata regolarità contributiva rende la domanda inammissibile.

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Puoi ottenere l’esonero parziale se:

  • sei un iscritto all’EPAP, anche se ti sei iscritto dal I gennaio 2020 al 31 dicembre e anche se ti sei cancellato nel corso dell’anno 2021 e sei comunque tenuto a versare all’Epap i contributi di competenza 2021;
  • sei in regola con il versamento dei contributi (guarda la delibera) e con la presentazione dei modelli 2 alla data di presentazione della domanda di esonero;
  • hai percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito professionale non superiore a 50.000 euro”(il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e i costi inerenti all’attività);
  • hai subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi lordi nel 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019. Questo requisito non è richiesto ovviamente per gli iscritti nel corso dell’anno 2020;
  •  se hai il regime forfettario, il calo del fatturato lo calcoli “secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi o i compensi percepiti e i costi inerenti all’attività “ ( articolo 1, lett. b del decreto interministeriale pubblicato il 28 luglio  2021);
  •  non  hai presentato domanda per ottenere l’esonero parziale dei contributi a un’altra forma di previdenza obbligatoria;
  •   non sei titolare per il periodo di esonero di pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità (in base all’articolo 1 della legge numero 222 del 1984) o di un’altra prestazione previdenziale della stessa natura;
  •  non sei titolare, nel periodo di esonero, di un contratto di lavoro subordinato (escluso il lavoro intermittente senza diritto a indennità di disponibilità).

Nota Bene: non puoi presentare la domanda se sei iscritto all’Epap, anche prima dell’anno 2020, ma   nell’anno 2019 non hai conseguito né un reddito né un fatturato.

ATTENZIONE: anche se hai già versato  la contribuzione oggetto di esonero  e rientri tra i beneficiari, i contributi ti verranno comunque  accreditati con i tempi e i modi che saranno comunicati al momento della disponibilità della domanda.

DOMANDA

La domanda va  presentata entro il 31 ottobre 2021.

Le domande  per beneficiare dell’esonero contributivo saranno aperte a tutti, senza alcun  “click day”, inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande per accedere all’esonero.

Se non sei in regola con i contributi verifica subito nella tua area riservata  l’importo da versare per  la regolarizzazione

Attenzione: come stabilito esplicitamente dal decreto legge n. 73 del 25 maggio 2021, articolo 47 bis (cosiddetto “Sostegni-bis”), gli eventuali pagamenti per mettersi in regola dovranno essere fatti entro il 31 ottobre 2021. Termine ultimo di presentazione della domanda.

La domanda verrà messa a disposizione  nella tua area riservata e dovrai confermarla allegando anche i documenti richiesti  con l’invio con pec  SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALL’INDIRIZZO DEDICATO  e che verrà comunicato successivamente.

Essendo degli aiuti di Stato, è tuo onere verificare l’esattezza delle dichiarazioni rese e la completezza della domanda. Epap invierà le domande ricevute direttamente ai soggetti abilitati al controllo della documentazione.

Attenzione: se presenti la  domanda senza avere  la regolarità contributiva la stessa è  automaticamente inammissibile.

REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA

La legge dispone che la misura di esonero parziale può essere concessa solo ai professionisti che hanno la regolarità contributiva.

Prima di presentare la domanda, accedi alla Tua area riservata e controlla la tua posizione nei confronti di Epap.

Se sei irregolare hai tempo fino al 31 ottobre 2021 per regolarizzare la tua posizione e presentare così la domanda di esonero contributivo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, articolo 1, commi 20, 21, 22, 22 bis.

Decreto legge n. 73 del 25 maggio 2021, articolo 47 bis

Decreto interministeriale del 17 maggio 2021, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il 27 luglio 2021

Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, articolo 2 bis comma 5