Consiglio di amministrazione

Presidente

Stefano POETA

(Ordine dei Dottori agronomi e dei Dottori forestali di Reggio Calabria)

Vicepresidente

Claudio TORRISI

(Ordine dei Chimici di Catania)

Consigliere

Alberto BERGIANTI

(Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Reggio Emilia)

Consigliere

Anna PRATI

(Ordine dei Geologi della Lombardia)

Consigliere

Francesco RUSSO

(Ordine dei Geologi della Campania)

Consigliere

Tiziana TAFARO

(Ordine Nazionale degli Attuari)

DELEGHE CDA

Dando seguito ad un modello di Governance che prevede una programmazione delle attività su base collegiale, sono state conferite le seguenti deleghe:

 

Investimenti e Finanza

Consiglieri Francesco Russo (Referente), Claudio Torrisi e Alberto Bergianti;

 

Previdenza e Welfare

Consiglieri Tiziana Tafaro (Referente) e Anna Prati;

 

Antielusione e Antievasione

Consiglieri Alberto Bergianti (Referente) e Anna Prati;

 

Amministrazione e Bilancio

Consiglieri Tiziana Tafaro (Referente) e Alberto Bergianti;

 

Normativa

Consiglieri Francesco Russo (Referente) e Claudio Torrrisi;

 

Riorganizzazione struttura e organigramma

Consiglieri Claudio Torrisi (Referente) e Francesco Russo;

 

Definizione piano di comunicazione

Consiglieri Anna Prati (Referente).

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLE DELEGHE

  1. Al fine di garantire l’efficace operato dell’Ente e il più efficiente funzionamento dell’organo amministrativo, valorizzando le specifiche competenze professionali, le vocazioni e le esperienze maturate dei Consiglieri, il Presidente, sentito il Consiglio di Amministrazione, con propria determinazione, attribuisce ad un uno o più dei Componenti del Consiglio di amministrazione il compito di riferire, previo accordo con il Presidente, al Consiglio su determinate materie, sulla base di studi, approfondimenti, verifiche e indagini, elaborando proposte per iniziative e progetti da sottoporre, previa espressa autorizzazione da parte del Presidente, al vaglio degli Organi dell’Ente nel rispetto alla specifiche competenze stabilite dallo Statuto.
  2. Per lo svolgimento di attività istruttoria su questioni specifiche di competenza del Consiglio, con propria determinazione, il Presidente può delegare i singoli Consiglieri, ovvero costituire Comitati ristretti, coordinati da un Consigliere indicato dal Presidente, costituire Gruppi di lavoro coordinati da un Consigliere e partecipati da dipendenti dell’Ente e/o consulenti esterni, assegnando un termine per lo svolgimento dell’attività istruttoria. La determinazione perde efficacia se il Consigliere non comunica al Presidente la sua accettazione entro i successivi cinque giorni lavorativi.
  3. Al fine di garantire un costante raccordo con gli altri organi interni, il Presidente, alle condizioni e con le modalità di cui al comma primo, può delegare, di volta in volta, ovvero, a tempo indeterminato, i Consiglieri a partecipare alle sedute dei detti organi o delle loro articolazioni interne, al fine di esporre la posizione dell’organo amministrativo, in conformità alle deliberazioni assunte, ovvero, al fine di acquisire le proposte di volta in volta formulate dagli altri organi.
  4. Il Presidente alle condizioni e con le modalità di cui al comma primo, può delegare i Consiglieri a partecipare, in rappresentanza istituzionale dell’Ente a incontri, audizioni, o altre manifestazioni, concordando con il Presidente stesso il contenuto di eventuali interventi in nome dell’Ente.
  5. Non possono essere delegate le competenze e le attività espressamente assegnate dallo statuto dell’EPAP, al Presidente e agli altri organi dell’Ente.
  6. I Consiglieri delegati, i Comitati ristretti e i Gruppi di lavoro non hanno alcun potere di impegnare all’esterno la volontà dell’Ente né di impegnarlo nei confronti di terzi, ovvero, di disporre atti di organizzazione o di impulso per attività interne dell’Ente.
  7. I Consiglieri delegati, i Comitati ristretti e i Gruppi di lavoro si possono avvalere del personale e degli Uffici e del personale di EPAP nel rispetto dell’organizzazione gerarchica e funzionale dell’Ente esclusivamente per il tramite delle figure apicali di area che dispongono le specifiche attività, nel rispetto delle specifiche competenze della struttura e senza compromettere l’ordinaria attività istituzionale.
  8. I Consiglieri delegati o che partecipano a Comitati ristretti o a gruppi di lavoro, riferiscono al Presidente sull’andamento delle attività delegate, con cadenza periodica e comunque su sua richiesta e trasmettono al Presidente, entro il termine assegnato all’atto del conferimento della delega, una relazione esaustiva sull’attività svolta e i risultati conseguiti.
  9. Le determinazioni di cui al primo comma possono essere revocate e/o modificate dal Presidente, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione. Con riferimento alla singola attività o per la partecipazione alla singola riunione il Presidente può intervenire personalmente senza che ciò comporti né richieda la revoca della delega.
  10. Il Consigliere rimette le deleghe dandone comunicazione scritta al Presidente.
  11. Il conferimento della delega o la nomina in Comitati ristretti o in Gruppo di studio non da diritto ad alcun emolumento. Resta ferma la disciplina delle indennità prevista in via generale per indennizzi e rimborsi.