Su questo argomento...
 
Organi

Consiglio di Amministrazione

DELEGHE CDA

Dando seguito ad un modello di Governance che prevede una programmazione delle attività su base collegiale, sono state conferite le seguenti deleghe:

Investimenti e Finanza
Consiglieri Francesco Russo (Referente), Tiziana Tafaro e Alberto Bergianti;

Previdenza e Welfare
Consiglieri Tiziana Tafaro (Referente) e Anna Prati;

Antielusione e Antievasione
Consiglieri Alberto Bergianti (Referente) e Anna Prati;

Amministrazione e Bilancio
Consiglieri Tiziana Tafaro (Referente) e Alberto Bergianti;

Normativa
Consiglieri Francesco Russo (Referente) e Claudio Torrrisi;

Riorganizzazione struttura e organigramma
Consiglieri Claudio Torrisi (Referente) e Francesco Russo;

Definizione piano di comunicazione
Consiglieri Anna Prati (Referente) e Claudio Torrisi.

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLE DELEGHE

  1. Al fine di garantire l’efficace operato dell’Ente e il più efficiente funzionamento dell’organo amministrativo, valorizzando le specifiche competenze professionali, le vocazioni e le esperienze maturate dei Consiglieri, il Presidente, sentito il Consiglio di Amministrazione, con propria determinazione, attribuisce ad un uno o più dei Componenti del Consiglio di amministrazione il compito di riferire, previo accordo con il Presidente, al Consiglio su determinate materie, sulla base di studi, approfondimenti, verifiche e indagini, elaborando proposte per iniziative e progetti da sottoporre, previa espressa autorizzazione da parte del Presidente, al vaglio degli Organi dell’Ente nel rispetto alla specifiche competenze stabilite dallo Statuto.
  2. Per lo svolgimento di attività istruttoria su questioni specifiche di competenza del Consiglio, con propria determinazione, il Presidente può delegare i singoli Consiglieri, ovvero costituire Comitati ristretti, coordinati da un Consigliere indicato dal Presidente, costituire Gruppi di lavoro coordinati da un Consigliere e partecipati da dipendenti dell’Ente e/o consulenti esterni, assegnando un termine per lo svolgimento dell’attività istruttoria. La determinazione perde efficacia se il Consigliere non comunica al Presidente la sua accettazione entro i successivi cinque giorni lavorativi.
  3. Al fine di garantire un costante raccordo con gli altri organi interni, il Presidente, alle condizioni e con le modalità di cui al comma primo, può delegare, di volta in volta, ovvero, a tempo indeterminato, i Consiglieri a partecipare alle sedute dei detti organi o delle loro articolazioni interne, al fine di esporre la posizione dell’organo amministrativo, in conformità alle deliberazioni assunte, ovvero, al fine di acquisire le proposte di volta in volta formulate dagli altri organi.
  4. Il Presidente alle condizioni e con le modalità di cui al comma primo, può delegare i Consiglieri a partecipare, in rappresentanza istituzionale dell’Ente a incontri, audizioni, o altre manifestazioni, concordando con il Presidente stesso il contenuto di eventuali interventi in nome dell’Ente.
  5. Non possono essere delegate le competenze e le attività espressamente assegnate dallo statuto dell’EPAP, al Presidente e agli altri organi dell’Ente.
  6. I Consiglieri delegati, i Comitati ristretti e i Gruppi di lavoro non hanno alcun potere di impegnare all’esterno la volontà dell’Ente né di impegnarlo nei confronti di terzi, ovvero, di disporre atti di organizzazione o di impulso per attività interne dell’Ente.
  7. I Consiglieri delegati, i Comitati ristretti e i Gruppi di lavoro si possono avvalere del personale e degli Uffici e del personale di EPAP nel rispetto dell’organizzazione gerarchica e funzionale dell’Ente esclusivamente per il tramite delle figure apicali di area che dispongono le specifiche attività, nel rispetto delle specifiche competenze della struttura e senza compromettere l’ordinaria attività istituzionale.
  8. I Consiglieri delegati o che partecipano a Comitati ristretti o a gruppi di lavoro, riferiscono al Presidente sull’andamento delle attività delegate, con cadenza periodica e comunque su sua richiesta e trasmettono al Presidente, entro il termine assegnato all’atto del conferimento della delega, una relazione esaustiva sull’attività svolta e i risultati conseguiti.
  9. Le determinazioni di cui al primo comma possono essere revocate e/o modificate dal Presidente, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione. Con riferimento alla singola attività o per la partecipazione alla singola riunione il Presidente può intervenire personalmente senza che ciò comporti né richieda la revoca della delega.
  10. Il Consigliere rimette le deleghe dandone comunicazione scritta al Presidente.
  11. Il conferimento della delega o la nomina in Comitati ristretti o in Gruppo di studio non da diritto ad alcun emolumento. Resta ferma la disciplina delle indennità prevista in via generale per indennizzi e rimborsi.

 

 

 

 Area riservata


 Epap on the road

Incontri con gli iscritti
Vai alla pagina


 Assicurazioni sanitarie

Polizze assicurative gratuite per gli iscritti Epap
Vai alla pagina


 Regolarità contributiva PA

Regolarità contributiva online per Enti o Soggetti Esterni
Vai alla pagina


 EPAPcard

La carta di credito per gli iscritti Epap
Vai alla pagina




 Amministrazione trasparente

D. Lgs. n.33
14/03/2013
Vai alla sezione


 Mappa del sito
Tutto quello che puoi trovare su questo sito

 Link utili

Consigli Nazionali
Enti di Previdenza
Ministeri
Agenzie di stampa
Istituzionali
Vari

 

EPAP Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale degli Attuari, dei Chimici, dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, dei Geologi
Via Vicenza 7 - 00185 Roma - Tel 06 696451 - Fax 06 6964555 - 06 6964556 - Cod. Fisc. 97149120582
web design: Cliccaquì