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Pagamento contributi


Domande & Risposte

Quali sono i contributi da versare all’EPAP?

I contributi dovuti all’EPAP sono di quattro:
Soggettivo, solidarietà, integrativo e maternità.
Il contributo soggettivo è pari al 10% del reddito netto;
Il contributo di solidarietà è pari allo 0,2% del reddito netto;
Il contributo integrativo è pari al 2% del volume di affari;
Il contributo di maternità è quota forfettaria fissata annualmente dall’Ente.

Sono previsti dei contributi minimi annui?

L'Ente indica annualmente l'importo dei contributi minimi (soggettivo, solidarietà ed integrativo) da versare per quegli iscritti che non superano una determinata soglia di reddito.
Tali contributi, stabiliti annualmente, sono dovuti, come previsto dall'art. 3, comma 4, del Regolamento dell'Ente anche dall'iscritto che abbia dichiarato reddito zero o negativo.

Quali sono le scadenze di pagamento dei contributi EPAP?

Le scadenze sono differenti a seconda che si opti per il Regime A o per il Regime B.

Regime A – quattro scadenze: tre di acconto e una di saldo

1° scadenza: 28 Febbraio 2014
Primo acconto 2014 (25% dei contributi dovuti, calcolati in base al reddito 2012)

2° scadenza: 31 Maggio 2014
Secondo acconto 2014 (25% dei contributi dovuti, calcolati ancora in base al reddito 2012)
31 Luglio 2014 termine entro il quale deve essere inviato il modello 2 riferito al 2013

3° scadenza: 15 Settembre 2014
Saldo 2013 (Contributi dovuti in base al reddito 2013 meno acconti versati nel 2013)

4° scadenza: 30 Novembre 2014
Terzo acconto 2014 (25% dei contributi dovuti calcolati, stavolta, in base al reddito 2013)

Regime B – due scadenze: una di acconto e una di saldo più acconto

1° scadenza: 31 Maggio 2014
Primo acconto 2014 (30% contributi dovuti calcolati in base al reddito 2012)
31 Luglio 2014 termine entro il quale deve essere inviato il modello 2 riferito al 2013

2° scadenza: 30 Novembre 2014
Secondo acconto 2014 (35% contributi dovuti calcolati, stavolta, in base al reddito 2013) più saldo 2013 (Contributi dovuti in base al reddito 2013 meno acconti versati nel 2013)

Ci sono riduzioni e/o facilitazioni per chi si iscrive all’Ente?

L’art. 3 comma 7 del regolamento dell’Ente allorché specifica che “I soggetti che all’atto dell’iscrizione non hanno ancora compiuto il trentesimo anno di età, possono richiedere, in deroga a quanto previsto dal comma 4 del presente articolo e dal comma 3 dell’art. 4, la riduzione dei contributi minimi al trenta per cento per i primi tre anni di iscrizione….” indica chiaramente quale sia la riduzione contributiva fruibile dai neo iscritti ma anche i requisiti soggettivi necessari per accedervi.
Il neo iscritto può quindi ridurre i soli contributi minimi se si verificano le seguenti condizioni:
1) al momento dell'iscrizione all'Ente l'iscritto deve avere meno di trenta anni;
2) il reddito netto e/o il volume d’affari annuo devono essere tali per cui i corrispondenti sono pari od inferiori ai minimi di riferimento.
La prima condizione non ha valore retroattivo nel senso che per accedere alla riduzione dei soli contributi minimi bisogna non aver compiuto i trent’anni non solo nel momento in cui insorgono i requisiti (data in cui si produce il primo reddito da attività professionale) ma anche quando si invia il modello per l’iscrizione.
Il neo iscritto che non abbia ancora compiuto i trent’anni non è tenuto ad alcuna richiesta per ottenere la riduzione dei contributi minimi ma procederà autonomamente come segue.
Al momento di versare gli acconti potrà effettuare il versamento ridotto al 30%, fatta eccezione per il contributo di maternità che va versato per intero in una sola soluzione, senza indicare nulla sui modelli di pagamento nè sul modello di iscrizione.

I contributi previdenziali versati erroneamente all'INPS si possono recuperare?

Diversi iscritti all’EPAP hanno in prima istanza versato erroneamente, e quindi indebitamente, all’INPS Gestione Separata contributi previdenziali relativi a redditi derivanti da attività professionale, soggetti invece al regime EPAP. Al fine di recuperare i suddetti contributi, gli iscritti all’EPAP dovranno fare specifica richiesta di restituzione ai rispettivi uffici INPS, prospettando che l’obbligo di versare all’EPAP i contributi previdenziali relativi all’attività professionale deriva dal d. lgs. 10 febbraio 1996 n.103. Alla citata domanda è necessario allegare l’attestato d’iscrizione all’EPAP, oltre alle fotocopie dei versamenti per i quali si richiedono i rimborsi. Per i versamenti effettuati all’INPS, sempre erroneamente, dal committente anche per conto e nell’interesse dell’iscritto, a seguito di attività professionale svolta con rapporto coordinato e continuativo (2/3, 1/3), la domanda unica di rimborso dovrà essere presentata a firma dei due creditori allegando comunque la su indicata documentazione (iscrizione EPAP, fotocopie versamenti).

 

 

 



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